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Ballet-ex in scena 1l 12 novembre a Roma |
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di Danzaclassica.net |
La danza è passione, impeto, emozione e forza... e tutto questo è ben rappresentato nei gesti e nelle evoluzioni dei cinque ballerini impegnati nella realizzazione di questo balletto in scena al Teatro Greco. La compagnia diretta da Luisa Signorelli, infatti, ha la particolarità di mettere in mostra le capacità e le potenzialità di ballerini uomini, dalle doti diverse ma tra loro ben amalgamabili.
Sulle musiche di Franz Schubert, il balletto "Duel" si divide in due parti; la prima dal titolo "Destinazioni", si ispira in principio alla figura mitologica del ciclope, prendendo spunto da quello raffigurato nella scultura bronzea di Massimiliano Giara. I ballerini appaiono da principio con l'occhio ciclopico bendato, come se quella fosse l'unica visione del mondo, per poi pian piano cercare di riscoprirlo senza la benda. Si passa ad un momento successivo rappresentato dalla lotta vera e propria, dalla potenza degli uni contro gli altri, corpo contro corpo in una fase guerresca, dove il giovane diventa uomo e scopre l'altra metà, rappresentata dal mondo femminile. Nella fase conclusiva del primo tempo, in un crescendo rapido e incalzante, si assiste alla scoperta dell'uomo contemporaneo verso quelle che sono le proprie esigenze, le proprie "destinazioni", per poi tornare da dove tutto era cominciato, in una fase di stallo primitivo.
Da apprezzare l'assolo del "Ciclope" Simone Vacante: una benda sugli occhi che fa la differenza, un ballerino solo e al buio che riempie la scena con la sua incredibile bravura ed eleganza nelle forme e nelle movenze, dimostrando una grande padronanza del proprio corpo e delle proprie doti.
La seconda parte, "Duel" è la lotta vera e propria per la donna, l'universo femminile da cui si è attratti, l'impeto e la potenza per spiccare il volo per conquistare la propria metà. Ma il duello non è solo di cappa e spada ma è anche scontro di sentimenti e antagonismo delle passioni, delusione e forza d'animo che permettono di andare avanti.
I cinque ballerini (Alessio Di Stefano, Duilio Ingraffia, Valerio Moro, Pietro Pelliccia e Simone Vacante e l'unica ballerina donna (Luisa Signorelli) si alternano sul palco, mettendo in mostra tutte le loro doti e le loro versatilità: ottimi salti, slanci e belle prese che denotano la potenza e la bravura di questi sei ballerini professionisti, precisi e dinamici nei movimenti, espressivi nei loro corpi longilinei. Sicuramente più brillante il secondo tempo, in un crescendo continuo dove ancora una volta è la figura maschile a dominare gli spazi, con grande fluidità nei movimenti, capace di dare emozione e dominare gli spazi in questa lotta continua per la "preda femminile" in cui solo uno riuscirà a primeggiare sugli altri. La fisicità dei corpi, nell'eleganza delle forme, sembra esplodere in questo secondo tempo, i ballerini si alternano sul palco con le loro evoluzioni, con spade e sedie, sfidandosi gli uni contro gli altri e contro se stessi.
Lo spettacolo, da non perdere, verrà replicato il 12 novembre al Teatro Don Bosco, via Publio Valerio 63.
info:www.luisasignorelli.it
cell: 3394767039
Link di riferimento: luisasignorelli.it
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