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Penelope-Nuovi sentieri tra scienza, filosofia e comunicazione |
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di Zikkurat Edizioni & Lab |
Autore - Marco Santarelli
Figura mitologica greca, Penelope, é nota nella mitologia per la sua infinita attesa volta al ritorno del marito. Penelope infatti, tesseva una tela di giorno, mentre di notte la disfaceva per il fatto di non voler scegliere tra i proci, i nobili del tempo, un altro uomo come secondo marito, a cui lei si era promessa al termine del lavoro.
Con il fare e disfare la sua tela, rimandava sempre la scelta incarnando il mitico stratagemma che oggi rappresenta la metafora migliore per spiegare come tutte #o quasi# le discipline trovino legittimità ed espressione nel reale, soltanto nel momento in cui per costruirsi, si mettono continuamente in discussione, si aprono alle altre discipline diventando loro stesse possibilità viaggianti. Le maglie della tele sono loro, pensieri che strutturano le discipline: il loro disfacimento rappresenta il mettersi in continua discussione e apertura tessendo reti di reciprocità.
I sentieri, della metafora di Penelope, di questo libro si snodano attraverso quattro immagini che racchiudono un tentativo di scoprire nuove strade tra filosofia, scienza e comunicazione.
La prima delle quattro immagini è L’attesa: quale dimensione eterea, luogo dove siamo sempre proiettati, in cui il giudizio è sospeso e si è più facilmente predisposti a ricercare nuove soluzioni su termini, quali quello della verità in questo caso, sembrati morti e assodati da tempi.
La seconda è La rete: questa rappresenta la maglia che si annoda e snoda così come l’esigenza del pensiero filosofico di confrontarsi con il mondo della comunicazione ed assorbire in tal senso un ventaglio di possibili soluzioni risposte da dare allo stato del giudizio sospeso.
La terza, Le mani: rappresenta il lavoro paziente di fare e disfare, il concreto che serve, il pensiero in questo senso, appunta il suo fare come diffidenza continua e conosciute le possibili strade da percorrere ne sceglie una o più con cognizione.
La quarta, La tela: ovvero lo sfondo, l’obiettivo da chiudere e creare, ma alla fine, come il mondo stesso è reso in considerazione qui, come approdo finale che ri-diventa sfondo storico da cui sempre partire; un dato certo e dimostrabile che può essere rimesso sempre in discussione dalla contemporaneità.
Link di riferimento: zikkuratedizioni.it
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