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Tecniche di Fotografia

di Enrico Scarsi Fotografia
Tecniche Di Fotografia

IL DIAFRAMMA

Il diaframma è un dispositivo presente sia nelle fotocamere a pellicola che in quelle digitali; si trova tra le lenti dell’obiettivo ed è costituito da 4, 5 o 6 lamelle che, spostandosi, creano un foro di diametro variabile.
Attraverso il diaframma passa la luce che entra dall’obiettivo prima di raggiungere la pellicola /sensore, come il foro della pupilla umana, può allargarsi o restringersi. Ciò affinché la quantità di luce che colpisce la pellicola /sensore sia sempre quella adeguata ad impressionarli nel modo giusto. Ovverosia in modo che non troppa luce colpisca la pellicola /sensore quando si fotografano soggetti molto luminosi (in questo caso si avrebbe una fotografia troppo chiara) e, viceversa, affinché non troppo poca luce colpisca la pellicola /sensore quando si fotografano soggetti oscuri (in questo caso si avrebbe una fotografia troppo scura).

In pratica il diaframma è l'iride della macchina fotografica.
Per regolare l'apertura del diaframma c'è, nelle macchine fotografiche con impostazione manuale o a priorità di diaframma un apposito "comando" che permette la scelta del diaframma 32 - 22 - 16 - 11 - 8 - 5.6 - 4 - 2.8 - 2 - 1.4, i quali sono indicati con la lettera "f" (esempio: f/8, f/22, ecc...).Attenzione: i numeri grandi si riferiscono a diaframmi piccoli (un forellino stretto), mentre i numeri piccoli si riferiscono a diaframmi grandi (un forellino più grande).
Nelle fotocamere completamente automatiche la “scelta” del diaframma utilizzato é fatta direttamente dalla macchina fotografica considerando la luminosità della scena e, se presenti i programmi di ripresa preimpostati.

Come ulteriore esempio potete immaginare che il diaframma funziona come una sorta di rubinetto che aprendosi e chiudendosi lascia passare molta o poca luce, opera in stretta relazione con l’otturatore, che invece controlla il tempo di apertura del “rubinetto”.

E’ evidente che in condizioni di forte luminosità della scena inquadrata il diaframma sarà molto chiuso ( un numero grande f16 - f22 - f32 ) , mentre trovandoci a fotografare all’imbrunire o in un interno rimarrà completamente aperto per sfruttare tutta la luce possibile. ( un numero piccolo f1,4 - f2 - f2,8 )

Oltre a determinare la corretta esposizione, il diaframma influenza la qualità delle nostre foto: due sono i principali effetti determinati dalla apertura/chiusura del diaframma: l’ottimizzazione delle prestazioni dell’obiettivo che non sono uniformi alle diverse aperture del diaframma e il controllo della profondità di campo.
Riguardo alle prestazioni le differenze sono tanto maggiori quanto più semplice ed economico è l’obiettivo, per ottenere immagini con maggiori dettagli, soprattutto ai bordi, conviene chiudere parzialmente il diaframma; in questo modo l’obiettivo lavora nelle migliori condizioni; attenzione però a non chiuderlo troppo poiché la qualità dell’immagine si abbasserebbe di nuovo a causa dell’aberrazione ottica chiamata diffrazione.
L’ apertura o la chiusura del diaframma inoltre influenza la profondità di campo che aumenta con l'aumentare di "f"; ovvero con la chiusura del diaframma ( numeri grandi ) e diminuisce con l’ apertura del diaframma ( numeri piccoli )


Un po’ di “tecnica”

Il diaframma viene misurato non in base al diametro del foro ma in base al rapporto tra questo foro e la focale dell'obbiettivo.
Tale rapporto viene indicato col nome di numero di diaframma oppure con la lettera “effe” minuscola.

La formula per calcolarlo è: f= focale dell'obiettivo (mm) / diametro del diaframma (mm)

Per via del modo di calcolare il numero di diaframma si ha che più "f" è piccolo più il diaframma è aperto (foro grande). Ne deriva che in scarsa luminosità si devono usare "f" più piccoli; viceversa in abbondanza di luce si devono usare diaframmi più piccoli (più chiusi) ovvero si devono usare "f" più grandi.
Volendo si può vedere il numero di diaframma espresso come frazione della lunghezza focale, ovvero come… "effesimi" della focale. In altre parole il simbolo "f22" indica che il diaframma è un ventiduesimo della focale e quindi "f22" è un diaframma più piccolo di "f8" che è un ottavo della lunghezza focale

Serie dei numeri di diaframma "f"

La serie dei numeri di diaframma non è messa in modo casuale ma è stata scelta in modo tale da facilitare al massimo la scelta della corretta combinazione diaframma-tempo in base alle esigenze di luce e di nitidezza dell'immagine.
1 1.4 2 2.8 4 5.6 8 11 16 22 32
I numeri sono messi in maniera tale che il successivo è il 1.4 volte più grande del precedente. Tale 1.4 è in realtà la radice quadrata di due volte (ovvero 1.414213) e quindi osservando i numeri di diaframma "f" uno si ed uno no si hanno dei numeri che vanno via via raddoppiando (1, 2, 4, 8, 16, 32 oppure 1.4, 2.8, 5.6, 11, 22). Grazie a questa proprietà è facile ricostruire in ogni istante la scala dei numeri di diaframma perché basta ricordare i numeri 1 ed 1.4 e poi scrivere alternativamente i loro multipli di due.


Link di riferimento: fotografico.it

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